Noia e riposo nei bambini. Tempo sprecato?

Ai giorni nostri i bambini crescono in entourage ricchi di stimoli fin da piccolissimi: videogiochi, computer, tablet, sono solo alcuni esempi che possono influire negativamente sul benessere psico-emotivo. A volte, invece, i bambini sono sottoposti a stress dai loro stessi genitori che, convinti di non stimolare a sufficienza le capacità dei figli, seppur spinti da buone intenzioni, coinvolgono in infinite attività i loro bambini ( calcio, musica, danza, piscina, tennis, ecc. ). Questo tipo di educazione non solo non tiene conto dei veri bisogni del proprio bambino, ma può causare situazioni di stress.

La parola stress è oggi comunemente usata anche per i piu piccoli, deriva dalla lingua inglese ed il suo significato è spinta, sforzo, punto di rottura.
In generale definiamo stress il nervosismo che proviene dall’eccessivo carico di attività, di doveri e di obblighi ai quali siamo sottoposti, chi ne è soggetto ha mancanza di energie ed efficienza mentale che inficiano le prestazioni.

Lo stress ci accompagna ed influenza il corso della nostra esistenza, tutti, prima o poi, dobbiamo affrontare lo stress: bambini o adulti, maschi o femmine, ricchi o poveri,. Esso non fa assolutamente differenze di età, di sesso, o estrazione sociale e se eccessivo può causare alcuni disturbi.

Nei bambini i sintomi da stress si manifestano in modo differente da quello degli adulti e sono principalmente connessi alla sfera psico-emotiva. Esserne o meno soggetti, oltre a derivare dai geni che influenzano notevolmente la nostra capacità di difesa da situazioni stessanti, dipende anche dall’ambiente in cui cresciamo: la famiglia, la scuola, i compagni e l’intera rete sociale, il luogo e le condizioni di vita, tutti questi aspetti assumono un ruolo importante.

Occorre che durante tutte le varie fasi di sviluppo il bambino sia adeguatamente stimolato, ma allo stesso tempo debba godere di altrattanti significativi momenti di riposo.

È infatti importantissimo che ogni bambino viva momenti di “riposo”, che abbia del tempo libero nel quale possa sperimentare ciò che veramente gli piace e provare anche noia. Fondamentale, infatti oggi assume questa capacità di annoiarsi perché permette al bambino di crescere dandogli la possibilità di guardare con attenzione la vita e analizzarla, oltre che insegnargli a gestire da solo il suo tempo.

Il fermarsi, il riposarsi e magari anche arrivare ad annoiarsi non è assolutamente tempo sprecato per un bambino, anzi è uno dei modi per sviluppare la creatività e renderlo autonomo.

Dott.ssa Alessia Nastro – Vicepresidente InConTra Cooperativa Sociale Onlus