• DCA

Giornata di prevenzione contro i disturbi del comportamento alimentare

“L’ambiente in cui viviamo e le situazioni che ci coinvolgono nel quotidiano influenzano le nostre emozioni. Ma sono poi i pensieri ed i comportamenti che ne determinano la durata e l’intensità.
Se si considerano le relazioni tra pensieri, emozioni e comportamenti diventa possibile comprendere il malessere emotivo che a volte si prova.
Nel trattamento dei disturbi alimentari fondamentale è analizzare il rapporto tra i propri pensieri,  le proprie emozioni e le azioni che ne conseguono.”

Dott.ssa Alessia Nastro – Educatore e Mediatore Feuerstein

 

“Quando si parla di DCA si pensa subito alla fisicità della persona che ne soffre, ma è come fissarsi sull’effetto e non guardare la causa. Il disturbo alimentare è la manifestazione eclatante di un qualcosa che è stato ignorato.
Il mio consiglio da nutrizionista è quello di fare attenzione ai campanelli di allarme:

1. ossessionante attenzione per il peso e la propria immagine corporea;
2. la tendenza a non condividere più pranzi e cene;

Consiglio a genitori e amici di evitare di entrare nelle dinamiche del cibo, cercando ad esempio di offrire cibi nutrienti, oppure mettendo sotto chiave dispense e frigorifero.”

Dott.ssa Paola Sechi – Biologa Nutrizionista

 

“La percezione del nostro corpo, i pensieri, i sentimenti che nutriamo nei suoi confronti contribuiscono a creare l’immagine mentale di noi stessi che fa parte della nostra identità.

Quando questa immagine è distorta, si parla di disturbo dell’immagine corporea che può manifestarsi attraverso le patologie alimentari come anoressia, bulimia o binge eating.

Esse si manifestano per lo più in adolescenza, quando il corpo subisce una trasformazione radicale e sviluppa le caratteristiche sessuali. L’adolescente può vivere questi cambiamenti perplesso, a volte spaventato. In alcune famiglie sin da piccoli i bambini sono apprezzati o criticati per il loro aspetto, o viene data molta importanza alle questioni di alimentazione, peso e forma fisica.

Scoprire le proprie risorse, le caratteristiche e le capacità, piuttosto che focalizzarsi sul peso o sulle forme del corpo serve a costruire le basi per una nuova immagine di se stessi.

Può essere necessario elaborare i vissuti traumatizzanti che hanno contribuito all’insorgenza del disturbo.”

 Dott.ssa Valentina Zoccali – Arteterapeuta

 

“I disturbi del comportamento alimentare sono l’espressione nel corpo di un malessere che può avere origini diverse.

La presa in carico deve quindi riguardare la persona nella sua totalità,  non solo focalizzandosi sul corpo ma anche, e soprattutto,  sulla sua mente, così da prendersi cura di questo disagio.Rivolgersi  ad un equipe interdisciplinare (medico/nutrizionista/psicologo, etc.) che tenga in considerazione i diversi aspetti del problema permette una presa in carico completa ed efficace.

Se si tratta di un’adolescente il coinvolgimento della famiglia e’ fondamentale nella risoluzione del problema. ”

Dott.ssa Erika Mazzuccato – Psicologa, Psicoterapeuta

 

Per le gravi ripercussioni sulla salute questi pazienti richiedono un approccio interdisciplinare che prevede interventi atti ad aiutare la persona.