IL CANTO IN GRAVIDANZA

Utilizzare il canto come strumento per accompagnare i momenti più significativi della propria vita e per cercare di affrontarli nella maniera migliore, come nell’esperienza del parto.

Arriva dall’ India del Sud il Canto Carnatico, appreso da Leboyer, ginecologo francese sostenitore del parto dolce.

Questo tipo di canto è molto utile fin dai primi mesi di gravidanza: affina la consapevolezza della respirazione addominale, non sempre facile da trovare a causa della comune tensione muscolare. Il canto agisce anche sulla gola, attraverso il suono possiamo divenire consapevoli della qualità di rilassamento.

Il suono sorge sempre da uno stato di silenzio e ritorna al silenzio: tutto sta nel riconoscimento della pausa, la stessa pausa che la donna vive tra una contrazione e l’altra. Imparare a conoscere la pausa, significa ricaricarsi durante il travaglio.

La posizione della bocca che regola l’uscita dell’aria, viene modificata a seconda della vocale che si emette e questo produce effetti benefici sul corpo e sulla mente.

Utile per vincere il timore della voce, per farne un mezzo di liberazione e rilassamento.

Un prezioso strumento anche nella relazione madre-bambino, il piccolo impara a riconoscere i suoni e si tranquillizza se ascolta suoni familiari come la voce della madre, in aggiunta al massaggio, aiuta il bambino a rilassarsi e addormentarsi serenamente.

 

Dott.ssa Valentina Zoccali – Arteterapeuta, Operatore del Massaggio Infantile-Neonatale e Educatrice in Tecniche di Rilassamento, Meditazione e Visualizzazione in Gravidanza